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Lazio-Milan 1-0: Isaksen manda ko i rossoneri /

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15.03.2026

Lazio-Milan 1-0: Isaksen manda ko i rossoneri. Il primo posto ora è lontano 8 punti

Lazio-Milan 1-0: Isaksen manda ko i rossoneri. Il primo posto ora è lontano 8 punti

Il gol del danese firma il terzo ko stagionale della squadra di Allegri, i biancocelesti provano a tenere vivi i loro sogni europei

Roma 15 marzo 2026 – Sembrava tutto apparecchiato per un trionfo milanista, ma la Lazio non ha voluto giocare il ruolo della vittima sacrificale. I biancocelesti battono i rossoneri per 1-0 e conquistano tre punti dal peso specifico elevatissimo nella rincorsa scudetto. Il gol di Gustav Isaksen porta in trionfo la squadra di Maurizio Sarri e tiene vive le speranze europee della formazione capitolina anche in campionato. Dopo la vittoria nel derby il Milan incassa invece la sua terza sconfitta stagionale e precipita di nuovo a -8 dal vertice, dopo aver accarezzato l'idea di accorciare fino a cinque sole distanze dopo il pari nerazzurro di ieri.

Per la sfida contro dell'Olimpico Sarri tante scelte obbligate in casa laziale a partire dalla coppia centrale composta da Gila e Provstgaard, a protezione del giovane Motta tra i pali. Completano la linea arretrata Marusic e Nuno Tavares sulle due corsie. In mediana c'è Patric a fare da perno davanti alla difesa, vista l'emergenza vera a centrocampo, con Dele-Bashiru e Taylor a completare il reparto. In avanti si conferma il tridente con Isaksen, Maldini e Zaccagni. Allegri invece punta sul trittico Pavlovic, De Winter e Tomori a comporre la difesa davanti a Maignan. In mediana non c'è Rabiot, squalificato, al suo posto Fofana è il terzo del reparto al fianco dell'intoccabile Modric e Jashari. Compongono le corsie Saelemaekers a destra ed Estupiñán a sinistra. In avanti la scelta ricade sul duo tecnico e veloce composto da Leao e Pulisic. 

Parte forte la Lazio a caccia di un rapido vantaggio, spinta da un tifo caldissimo allo stadio Olimpico. Isasken è esuberante in avvio di incontro: sono diverse le sortite individuali dell'esterno danese, che fanno girare la testa a Estupiñán, aiutato spesso e volentieri da Pavlovic. Tanti buoni spunti in generale da parte dei biancocelesti, ai quali manca però un pizzico di precisione al momento dell'ultimo passaggio, sbattendo spesso contro le maglie rossonere, brave a chiudersi negli ultimi metri. La prima grande occasione del match è infatti di marca milanista, quando al 10' Pavlovic è bravissimo ad addomesticare il pallone in area laziale. Il difensore serbo rientra in area, eludendo il recupero di Patric e calcia in porta: salvataggio all'ultimo di Provstgaard a respingere il pallone. 

Sfida divertente resa ancora più intensa dai cori dei tifosi: decibel elevati in campo all'Olimpico e tanto agonismo da entrambe le parti. Al quarto d'ora Isaksen fa tremare la traversa dell'Olimpico dopo la sponda di Maldini, ma il controllo dell'ex di questa sfida è viziato da un tocco di mano, come segnalato dal direttore di gara. Il Milan invece prova a mettersi in ritmo con un buon pressing alto, che al 23' frutta un recupero nella metà campo offensiva. La sfera arriva a Saelemaekers sul fondo, cross del belga a cercare il taglio sul palo lontano di Estupiñán. L'ecuadoriano riesce a colpire bene, ma non trova di pochissimo lo specchio.

Sfida viva e alla maxi occasione milanista, risponde a tono la Lazio. Minuto 24, rapido capovolgimento di fronte capitolino a spingere verso Taylor in area avversaria. L'olandese da posizione defilata calcia comunque con il suo mancino verso la porta. Tiro potentissimo a fulminare Maignan, ma fermato dalla traversa a salvare il Milan. La gioia del vantaggio laziale però è solo rimandata, perché due minuti più tardi sul lancio di Marusic, Isaksen brucia il suo marcatore, controlla il pallone e apre il sinistro per battere l'uscita del portiere avversario. Tutto regolare, può esplodere la gioia dell'Olimpico, la Lazio è avanti sul Milan per 1-0. 

I rossoneri provano a reagire, alzano il proprio baricentro e tentano di palleggiare con qualità nella metà campo avversaria. Manca però sempre qualcosa ai ragazzi di Allegri per rendersi pericolosi, mostrando così il fianco alle ripartenze biancocelesti. Al 36' infatti un altro lancio lungo questa volta pesca Maldini, bravo a conquistare il possesso ai danni di De Winter. Il difensore belga però non molla la presa e al momento del tiro il figlio d'arte arriva scarico sul pallone, favorendo la parata di Maignan. Il Milan cerca il forcing nel finale di tempo, ma non riesce a sfondare contro una linea ben organizzata com'è quella capitolina e il primo tempo si conclude così senza nuovi sussulti. A metà gara è 1-0 per la Lazio questo posticipo domenicale. 

Nessun cambio all'intervallo, le due squadre riprendono la sfida con gli stessi ventidue protagonisti della prima frazione. Avvio deciso da parte del Milan, voglioso di rimettere subito in equilibrio la sfida. I rossoneri premono, alzando la posizione di Modric, per dare maggiore qualità in palleggio negli ultimi metri. Il minuto è il 52' quando arriva la prima grande occasione del secondo tempo di marca rossonera. Pulisic si costruisce lo spazio dal limite per calciare sull'errore di Gila in palleggio: si distende molto bene Motta a respingere il pallone. Sul proseguo dell'azione altra occasione, questa volta per Fofana, inseritosi bene sul cross di un compagno. Colpo di testa da buona posizione però debole e centrale, comodo per i guantoni del portiere laziale. 

La Lazio sceglie di difendersi, ma si distende bene quando vuole attaccare la profondità e anche in questa ripresa sa mettere i brividi alla retroguardia avversaria. Soffre anche in questa frazione Estupiñán ed è proprio suo il primo cartellino giallo della gara. La sanzione disciplinare spinge Allegri a spendere così i suoi primi cambi: esce proprio l'esterno dell'Ecuador, insieme a Tomori, al loro posto entrano Bartesaghi e Athekame. Qualche minuto più tardi cambia anche davanti il tecnico rossonero inserendo, esce Fofana insieme a Leao, al loro posto Nkunku e Fullkrug. Uscita polemica da parte del portoghese, furente nei confronti del suo allenatore. La risposta di Sarri è affidata agli ingressi di Dia e Pedro al posto di Maldini e Isaksen. 

Si entra nell'ultimo quarto d'ora di gara con l'occasione forse più grande della sfida per il Milan. Sugli sviluppi di corner Modric pesca benissimo in area Athekame, il quale si arrangia nel controllo, prima di trovare una bellissima girata da vero centravanti. Pallone in porta, ma l'arbitro Guida ferma tutto per il tocco di mano dell'esterno rossonero nell'immediatezza della rete: gol annullato e conferma da parte della Sala Var. La gara però è un vero e proprio assedio di marca rossonera: una sequenza infinita di calci d'angolo in favore del Milan, costringono i biancocelesti ad asserragliarsi nella propria area di rigore. La tricnea capitolina però regge l'urto, con un paio di uscite davvero preziose da parte del giovane Motta, protagonista in questa parentesi finale di gara.

Al minuto 81 viene ammonito Nuno Tavares, i due allenatori invece ritoccano ancora le rose in campo: Allegri usa la sua ultima sostituzione per inserire Ricci al posto di Saelemaekers, Sarri invece sceglie Cancellieri per Zaccagni. La Lazio prova con un paio di belle sortite da parte di Tavares a spezzare l'assedio milanista, riuscendoci e rimandando di qualche secondo l'assalto finale. Taylor lascia il campo, stremato, al suo posto spazio a Belahyane in questo concitatissimo finale. Il Milan si riversa nella metà campo laziale, mentre i biancocelesti fanno di tutto per fermare l'offensiva ospite: spendono il cartellino sia Pedro, sia Patric e alla fine il loro sforzo, così come quello dei compagni, paga. Per i rossoneri solo un paio di conclusioni da fuori area mettono paura a Motta, sempre però in controllo. Nel nervosismo finale espulso anche Sarri, ma alla fine la Lazio può festeggiare. I biancocelesti battono il Milan per 1-0, ottengono tre punti preziosi per la loro classifica nel tentativo di rientrare sulle posizioni europee, i rossoneri invece perdono la chance di tornare a -5 dalla capolista Inter. 

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