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La handbike, le lacrime e la carezza del figlio Niccolò: “Addio Alex Zanardi, ci hai insegnato a essere uomini” /

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05.05.2026

L'addio ad Alex Zanardi: tanta folla e emozione per i funerali. A sinistra, il saluto della moglie Daniela Manni e il figlio Niccolò. La bara, di legno chiaro, coperta di fiori bianchi

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Padova, 5 maggio 2026 – Il senso di Alex Zanardi per la vita. È tutta in questa piazza piena di gente, la tua eredità. In questa moltitudine di anime e cuori che hai saputo toccare e che è venuta a renderti l’omaggio che meriti, almeno duemila anche se il cielo di Padova non ha regalato luce come facevano i tuoi sorrisi, ma solo lacrime (foto). Fa lo stesso, chi ti ha capito non si poteva certo scoraggiare per due gocce in Prato della Valle, fuori dalla basilica di Santa Giustina, a pochi metri dal traguardo della prima Maratona che hai vinto, perché tutto si tiene.

Se c’è un esempio positivo che davvero può arrivare dallo sport, anche in questi tempi randagi di falsi miti, quello sei stato e sarai tu, Alex Zanardi da Castel Maggiore, l’uomo che andava al massimo sulle macchine prima e sulla sua bici speciale poi, spingendo con le braccia le ruote verso il sogno paralimpico e poi oltre, rifiutando in partenza la sconfitta nelle gare e nella vita,........

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