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Trump riabilita Colombo e ordina una nuova statua: “Un vero eroe americano”

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16.02.2026

New York, 16 febbraio 2026 – Durante le proteste scatenate dalla morte di George Floyd a Minneapolis nel 2020, una statua dedicata a Cristoforo Colombo era stata abbattuta e gettata nel porto di Baltimora, nonostante i tentativi di salvataggio dell’ultima ora di alcuni politici locali, capitanati dall’italoamericano Nino Mangione (cugino, peraltro, dell’ormai molto più famoso Luigi, arrestato per l’omicidio del Ceo di United Healthcare). L’associazione dei Cavalieri di Colombo, un’organizzazione cattolica di immigrati italiani, dopo aver provato senza successo a ricostruirla da alcuni frammenti ripescati dal fondo del mare, ha raccolto i fondi necessari per rifarla di sana pianta. E pare che abbia anche trovato dove metterla: il presidente Donald Trump ne ha richiesto una copia, in resina e polvere di marmo, per il giardino della Casa Bianca. Secondo John Pica, lobbista e presidente di Italian American Organizations United, la statua dovrebbe essere installata entro le prossime due settimane.

Non è la prima volta in cui Trump sceglie Cristoforo Colombo per un posizionamento politico. Il 9 ottobre scorso, in occasione del Columbus Day (il lunedì più vicino al 12 ottobre, giorno dell’approdo delle caravelle: una ricorrenza istituita nel 1937, proprio su iniziativa dei Cavalieri di Colombo), ha pubblicato un proclama in cui definisce Colombo «eroe americano per eccellenza, un gigante della civiltà occidentale e uno degli uomini più coraggiosi e visionari che abbiano mai camminato sulla faccia della terra», artefice del trionfo mondiale della civiltà occidentale. In pieno contrasto, naturalmente, con chi invece legge Colombo come simbolo dell’invasione e dell’aggressione del colonialismo europeo: proprio perché gli aspetti coloniali della figura di Colombo (e dei suoi epigoni e successori), compresa la sottomissione violenta dei nativi, risultano insopportabili a chi si oppone all’ideologia della supremazia bianca, per Trump è evidente invece che si tratti di una figura da tutelare e onorare. Un po’ come Albert Pike, generale secessionista che si era battuto per la manutenzione della schiavitù (tecnicamente, quindi, un nemico di guerra degli Stati Uniti): la statua di Pike era stata abbattuta a Washington pochi giorni prima di quella di Colombo a Baltimora, ma Trump l’ha fatta restaurare e ricollocare sul suo piedistallo.

Per la maggioranza degli Italiani d’America, peraltro un bacino elettorale significativo seppure ideologicamente poco compatto, Cristoforo Colombo è ancora oggi un simbolo di cui andare fieri. Nel calendario scolastico del 2021 per la città di New York, in conseguenza delle proteste del 2020, il Columbus Day era stato ribattezzato «Indigenous People Day». Grande e immediata soddisfazione della sinistra democratica, altrettanto rapida furia della comunità italoamericana. E così, pochi giorni dopo, la ricorrenza è diventata ufficialmente «Indigenous People and Italian Heritage Day», un colpo al cerchio e uno alla botte e che ciascuno celebri ciò che desidera.

Quanto al neosindaco Zohran Mamdani, a oggi non ha ancora pubblicato un calendario scolastico per il 2026-2027, e quindi non è dato sapere come sarà chiamata la ricorrenza. Nella Casa Bianca di Trump, con ogni probabilità, verrà celebrata in giardino, davanti alla nuova statua.


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