Legge elettorale, 48 ore decisive: Tajani vuole il no alle intercettazioni
Il vicepremier Antonio Tajani
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Roma, 28 luglio 2026 – Far vincere chi in realtà perde: è questo il paradosso, a forte rischio di incostituzionalità, che fa suonare l’allarme in Fratelli d’Italia. Sulla norma “ammazza-piccoli” i dubbi non sono più solo sussurri dopo la prima tornata di audizioni dei tecnici in commissione Affari costituzionali del Senato sullo Stabilicum. Il rompicapo è come uscirne senza far crollare l’impalcatura della maggioranza. Riaprire il dossier per disinnescare la trappola, che esclude dal conteggio di coalizione le liste sotto il 3% salvando solo la più votata, magari abbassando la soglia al 2%, significherebbe infliggere a Forza Italia l’ennesimo sgarbo.
Agli azzurri interessa non disperdere voti verso i partitini moderati, e un ritocco del genere equivarrebbe a un dito nell’occhio, da sommare ai lividi lasciati dal braccio di ferro sulle........
