Come schiavi nei campi: 1 euro a cassetta per 14 ore di lavoro. L’inchiesta sul caporalato
Braccianti-schiavi clandestini nel Casertano, a lavoro per 14 ore e con paghe da fame (Ansa)
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Caserta, 8 ottobre 2026 – "Problema grande! Grande! Grande!". Il 15 ottobre 2024 gli ispettori arrivano nei campi agricoli di Casal di Principe. Agostino Salzano chiama la compagna, Mirjeta Lusha: "L’è fa fuje a tutti quanti". Devi farli scappare tutti. Poi: "Chiama a Espi!". Espì è Satpal Singh, incaricato, secondo gli investigatori, di controllare i braccianti e annotare il raccolto.
La paga dipende dalle cassette riempite: tra 80 centesimi e un euro e mezzo ciascuna, per giornate fino a quattordici ore. Se gli ortaggi non vanno bene, il controllore può rovesciarli a terra. "Altrimenti io butto le cassette!", avverte Hari Bhushan, detto "Pandit", in una telefonata del 4 novembre. Un lavoratore racconta che devono raccoglierli di nuovo, anche sporchi, e che il quantitativo a volte non viene registrato o viene segnato in misura inferiore. Agostino Salzano, alle proteste, risponde che paga........
