Il cielo italiano non è mai stato così affollato: ecco perché volano sempre più aerei
Cresce la domanda di spostamenti rapidi «punto a punto» sia commerciali, sia privati, specialmente nei Paesi asiatici. Aumentano anche il turismo aereo e la domanda di professionisti, di conseguenza anche i voli di addestramento. Così ogni giorno nel mondo ci sono quasi quaranta milioni di decolli
Dopo quanto festeggiato domenica 26 luglio, quando nei cieli italiani è stato registrato il nuovo record di traffico aereo civile, con 8.446 movimenti gestiti dall’ente Nazionale Assistenza al volo (Enav) nell’arco di un giorno e nello spazio aereo nazionale, ci si può porre una domanda logica: perché, mese dopo mese, l’aviazione civile cresce sempre di più nel mondo e, di conseguenza, anche in Italia? Le cause, spesso concatenate tra loro, sono diverse, e nel cielo italiano hanno portato a un aumento di 106 movimenti rispetto ai dodici mesi precedenti.
Cosa c’è alla base di questo record
Alla base della crescita italiana c’è la crescente esigenza di alcune comunità e territori di avere collegamenti aerei di prossimità. E, siccome non si riescono a costruire nuovi aeroporti per mancanza di spazio, anche quelli che prima erano sottoutilizzati devono divenire profittevoli, ma questo avviene (di norma) sopra il milione di passeggeri. Che devono essere attratti da nuove proposte. La domanda è generata anche dal sempre più critico spostamento su gomma, con la rete autostradale che negli ultimi decenni non è cresciuta, e........
