Come fanno le barche dell’America’s cup a volare sull’acqua? Grazie alle ali mobili
L’evoluzione della manifestazione dal 1851 a oggi: i cambiamenti delle barche e del numero di uomini a bordo. Nelle regate preliminari si è gareggiato con gli AC40, da maggio toccherà agli AC75
Volare sull’acqua. Non penate che sia un gergo sportivo esagerato per raccontare l’evento dell’America’s cup che si è svolto in questi giorni nel golfo di Napoli e che avrà il suo clou da maggio a luglio del 2027 con la Louis Vuitton Cup (dedicata agli sfidanti) e l’assegnazione dell’America’s cup. Gli AC40 che abbiamo visto in questi giorni sfidarsi tra loro e gli AC70, le barche ufficiali dell’anno prossimo sono delle vere e proprie formula 1 dell’acqua. Ma come fanno queste imbarcazioni mastodontiche, che sfiorano le 7 tonnellate a sfruttare il vento e l’aerodinamica raggiungendo anche i 100hm/h sul mare? Il segreto sta nei “foil”, i bracci a forma di “esse” e asimmetrici, realizzati in carbonio come tutto il resto dello scafo e che si distendono sui lati per circa 4 metri. Sono delle vere e proprie........
