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Ticket sanitari, dal 21 settembre cambiano i prezzi: quali visite ed esami costeranno di più

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18.09.2026

Dal 21 settembre 2026 cambiano le tariffe SSN per visite, esami e prestazioni ambulatoriali: cosa aumenta, quanto si paga e cosa succede alle prenotazioni già effettuate.

Dal 21 settembre 2026 cambiano le tariffe di centinaia di prestazioni sanitarie erogate attraverso il Servizio sanitario nazionale e, per chi deve sottoporsi a una visita specialistica o a un esame, la prima domanda è inevitabile: quanto aumenterà il ticket? La risposta è meno immediata di quanto possa sembrare, perché il nuovo tariffario comporta effettivamente un rialzo degli importi riconosciuti per alcune prestazioni, con un incremento medio intorno al 5,8%, ma questo non significa che ogni paziente si troverà a pagare il 5,8% in più allo sportello.

La revisione riguarda 448 prestazioni di specialistica ambulatoriale e 222 codici dell’assistenza protesica, dalle visite mediche agli esami diagnostici fino ad alcune procedure e dispositivi destinati alle persone con disabilità. Il nuovo decreto modifica infatti le tariffe utilizzate dal Servizio sanitario nazionale per remunerare le strutture pubbliche e quelle private accreditate, intervenendo su valori che in molti casi erano considerati non più adeguati ai costi sostenuti dagli erogatori.

Tariffe e ticket non sono la stessa cosa

È questa la distinzione più importante per capire ciò che accadrà dal 21 settembre. La tariffa stabilisce il valore della prestazione all’interno del sistema sanitario, mentre il ticket rappresenta la quota che viene effettivamente richiesta al cittadino quando non beneficia di un’esenzione.

Per le prestazioni di specialistica ambulatoriale, il Ministero della Salute indica come regola generale un ticket corrispondente alla tariffa della prestazione fino al tetto massimo di 36,15 euro per ricetta, fatte salve le esenzioni e le modalità applicate a livello territoriale. Di conseguenza, quando la nuova tariffa supera quella soglia, l’intero incremento non viene necessariamente trasferito sul paziente.

Un esempio chiarisce bene il meccanismo. La prima visita cardiologica con elettrocardiogramma passa da 33,60 a 38 euro. In una Regione che applica il tetto ordinario di 36,15........

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