Libri: dopo «Le schegge», tre thriller con narratori di cui non ci si può fidare
Dalla manipolazione psicologica de La paziente silenziosa al magistrale inganno de L’assassinio di Roger Ackroyd, tre thriller in cui omissioni, ricordi e false confessioni trasformano il narratore nel più insospettabile degli enigmi.
In Le schegge, la serie tratta dal romanzo di Bret Easton Ellis e ora disponibile su Disney , la voce narrante non si limita a raccontare la storia, ma ne diventa il primo mistero. Una pagina dopo l’altra, gelosia, desiderio, droghe e paura rendono però i suoi ricordi sempre più opachi. Bret vede davvero ciò che crede di vedere o sta trasformando le proprie ossessioni in indizi? È questo il potere del cosiddetto unreliable narrator, il narratore inaffidabile.
Chi è il narratore inaffidabile e qual è il suo ruolo
Una voce può accompagnare il lettore dentro una storia oppure condurlo esattamente dove desidera, scegliendo cosa mostrare, cosa nascondere e quale significato attribuire agli eventi. Su questa ambiguità si costruisce il fascino del narratore inaffidabile, figura centrale del thriller psicologico contemporaneo. Non mente necessariamente in modo esplicito. Talvolta omette, confonde ricordo e desiderio, interpreta la realtà attraverso un’ossessione oppure racconta se stesso in modo tanto convincente da rendere quasi impossibile riconoscere le crepe della sua versione.
Dopo Le schegge, questi tre........
