Punture per dimagrire: quando smetti i chili tornano. Ma la scienza ha già trovato i rimedi
Dopo lo stop alla terapia GLP-1 il corpo tende a riprendersi i chili persi. Ma tra dieta mediterranea, nuove pillole e terapie continuative arrivano le prime risposte
Mentre l’ago della bilancia scende, un’altra curva si prepara già a risalire. La scienza ci avvisa: il peso che abbiamo perso in maniera relativamente facile grazie alle punture di Wegovy o Mounjaro (i farmaci agonisti del recettore GLP-1, diventati simbolo di una rivoluzione metabolica globale) tende a «tornarci addosso» dopo l’interruzione della terapia. Anche più velocemente rispetto a quanto accada dopo una dieta tradizionale.
Uno studio pubblicato sul British Medical Journal in gennaio e portato avanti su più di 9 mila partecipanti (si calcola che la metà dei pazienti interrompa la terapia entro il primo anno) ha infatti dimostrato che, quando si smette di fare la puntura mensile, il peso ritorna a livelli pre-trattamento entro 18-24 mesi. Calcolando che l’agenzia regolatoria Aifa ha autorizzato l’immissione in commercio di questi farmaci, in Italia, nell’ottobre del 2024, possiamo dedurre che molti pazienti che hanno iniziato la cura e una volta raggiunto il peso forma l’hanno sospesa stiano già affrontando il “secondo atto” della rivoluzione GLP-1: il ritorno dell’appetito, la risalita della curva ponderale, le frustrazioni psicologiche che accompagnano l’effetto yo-yo.
A chi sono davvero destinati questi farmaci
Innanzitutto, occorre fare ancora una volta chiarezza: questi farmaci sono indicati solo per gli obesi con indice di massa corporea (Bmi) superiore a 30, o per chi è “solo” in sovrappeso (Bmi maggiore di 27) ma ha anche una comorbilità, che può essere l’ipertensione, un problema cardiaco, il diabete o altro.
Questo perché l’obesità non è una........
