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La bocca dimenticata della Generazione Z: tra filtri social e selfie, 1 giovane su 3 ha gengive malate

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21.05.2026

Uno studio nazionale della Società Italiana di Parodontologia fotografa una realtà inattesa: i ventenni sono la fascia più colpita da infiammazione gengivale. Tra cattive abitudini, fumo, dieta sbagliata e poca prevenzione, cresce il rischio di problemi permanenti ai denti.

La generazione dei filtri Instagram, dello skincare meticoloso e dell’estetica perfetta sembra avere un punto cieco: la salute della bocca. Eppure proprio tra i più giovani si nasconde un problema tutt’altro che marginale. Più di un ventenne su tre soffre di sanguinamento gengivale, uno dei primi segnali di infiammazione delle gengive e possibile anticamera della malattia parodontale. Un disturbo spesso sottovalutato, liquidato come fastidio passeggero, ma che nel tempo può trasformarsi in un problema cronico fino alla perdita dei denti. È la fotografia, per certi versi sorprendente, scattata dalla Società Italiana di Parodontologia e Implantologia Società Italiana di Parodontologia e Implantologia: la ricerca, condotta su un campione di 3 mila italiani over 20 racconta una realtà che ribalta alcuni luoghi comuni: a soffrire di più di sintomi iniziali di infiammazione gengivale non sono gli anziani, ma proprio i giovani tra i 20 e i 30 anni.

Giovani e salute orale: il paradosso della Generazione Z

Abituati a monitorare ogni dettaglio del proprio aspetto fisico, dalla palestra all’alimentazione proteica fino ai trattamenti estetici, i giovani sembrano però trascurare un elemento fondamentale del benessere: la prevenzione odontoiatrica. Secondo l’indagine, il 36% dei giovani tra i 20 e i 30 anni riferisce sanguinamento........

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