Intelligenza artificiale, ecco quali sono i temi su cui è più imprecisa (e le 10 regole per usarla al meglio)
L’Ia sbaglia quasi 2 volte su 10 su citazioni e filosofia. Lo studio di Libreriamo e le 10 regole per un uso più corretto
Provate a chiedere a un sistema di intelligenza artificiale una citazione di Leopardi o una massima di Nietzsche. La risposta arriverà in pochi secondi: fluida, credibile, ben costruita. Eppure, in quasi un caso su cinque, sarà falsa. Plausibile, sì, ma non vera: mai scritta o dichiarata.
È questo il nodo centrale dello studio condotto da Libreriamo, portale di cultura e divulgazione letteraria, che ha analizzato quasi 1.500 interazioni con i principali sistemi di intelligenza artificiale generativa nell’arco di circa un anno. Un lavoro pensato per simulare l’uso reale dello strumento, quello quotidiano di studenti, lettori e divulgatori.
L’analisi sull’intelligenza artificiale e i suoi risultati
Sette sono state le categorie indagate nell’ambito della cultura: letteratura, poesia, libri, citazioni d’autore, massime filosofiche, opere d’arte e, come termine di confronto, grammatica italiana. Ogni categoria è stata analizzata minuziosamente su 200 interazioni, ovviamente con una verifica sistematica rispetto alle fonti originali.
I dati emersi raccontano una storia allarmante e rassicurante al tempo stesso. Allarmante nell’imprecisione sistematica dimostrata (anche alla luce della leggerezza con cui spesso l’Ia viene........
