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L’Italia che ad agosto quasi nessuno mette in lista: 10 luoghi da scoprire lontano dalla folla

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18.08.2026

Dalle cisterne romane nascoste sotto Fermo al castello da cui Gabriele d’Annunzio partì per il volo su Vienna, passando per il borgo trasformato da Luigi Comencini nella Sagliena di Pane, amore e fantasia: dieci idee da Nord a Sud per scoprire un’Italia meno ovvia anche nel mese più affollato dell’anno.

Ad agosto l’Italia sembra improvvisamente restringersi a poche coordinate obbligatorie, quelle delle spiagge più fotografate, dei centri storici nei quali si procede a passo d’uomo e delle città d’arte che continuano ad attirare visitatori anche quando il termometro suggerirebbe attività decisamente diverse, mentre appena fuori dai percorsi più battuti rimane un patrimonio fatto di piccoli musei, palazzi, chiese, castelli e luoghi sotterranei che raramente entrano nella lista delle cose da vedere prima di partire.

È proprio questa Italia laterale, spesso raggiungibile con una deviazione di pochi chilometri, quella scelta da amuseapp per una guida di dieci luoghi culturali da riscoprire durante l’estate, alcuni vicini alle grandi destinazioni turistiche e altri abbastanza insoliti da poter diventare essi stessi il motivo di una gita. La piattaforma, fondata nel 2024 e dedicata alla realizzazione di audioguide e percorsi digitali, dichiara di essere presente in oltre 200 istituzioni culturali italiane, ed è da questa rete che arriva un itinerario che attraversa il Paese dalle Dolomiti allo Stretto.

Il risultato è soprattutto un promemoria: anche nell’agosto delle città svuotate e delle località di villeggiatura sovraffollate esiste ancora qualcosa da vedere senza dover necessariamente mettersi in fila davanti ai monumenti più celebri.

A Lorenzago di Cadore, il museo dei Papi tra le Dolomiti

A 883 metri sul livello del mare, Lorenzago di Cadore, in provincia di Belluno, custodisce un piccolo museo che racconta un capitolo particolare della storia recente della Chiesa. Il Museo dei Papi, ospitato nella vecchia canonica del paese, nacque nel 2005 grazie al lavoro di un gruppo di volontari ed è dedicato alle sei presenze papali che hanno legato questo angolo delle Dolomiti soprattutto alle figure di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.

All’interno si trovano fotografie ufficiali e private e oggetti appartenuti ai due pontefici, mentre all’esterno il racconto continua attraverso il sentiero dedicato a Giovanni Paolo II e il santuario all’aperto in località Mirabello. L’ingresso, secondo le informazioni raccolte nella guida di amuseapp, è gratuito.

È il genere di museo che difficilmente determina da solo la scelta di una vacanza, ma può trasformare una giornata sulle Dolomiti in qualcosa di diverso dal solito itinerario tra rifugi e passeggiate, aggiungendo alla montagna una storia che negli ultimi decenni ha coinvolto direttamente anche alcuni dei protagonisti più riconoscibili del cattolicesimo contemporaneo.

Il castello da cui d’Annunzio partì per Vienna

Più a sud, ai piedi dei Colli Euganei, il Castello di San Pelagio, nel comune di Due Carrare, conserva invece una storia in cui aristocrazia veneta, aviazione e mito dannunziano finiscono per intrecciarsi.

La struttura conserva ancora la torre........

© Panorama