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Affitti brevi, ecco perché sono essenziali (e non possiamo più farne a meno)

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22.07.2026

Francesco Zorgno, presidente di CleanBnB, spiega perché il primo operatore italiano nella gestione professionale degli affitti brevi sta continuando a crescere

Per gli affitti brevi, il 2026 si è aperto in un contesto complesso: tensioni geopolitiche, nuove politiche commerciali internazionali, dibattiti normativi e una campagna mediatica che spesso ha raccontato le locazioni a breve termine come un problema, più che come una risorsa per il turismo italiano. Eppure i numeri dicono altro. Il mercato è vivo, florido e continua a generare valore. CleanBnB, primo operatore italiano nella gestione professionale degli affitti brevi, chiude il primo semestre 2026 con un portafoglio di 3.154 appartamenti, 61.527 soggiorni gestiti e un gross booking di 23,83 milioni di euro.

Il segnale più forte arriva dal valore medio dei soggiorni: rispetto al primo semestre 2025 la società è stata in grado di ridurre il carico operartivo, con il 2% in meno di pernottamenti gestiti, ma con una crescita contestuale del gross booking del 3%. In altre parole, ogni soggiorno gestito da CleanBnB nella prima metà del 2026 vale di più rispetto allo scorso anno. Il valore medio supera i 387 euro, contro i circa 368 euro dello scorso anno:........

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