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Sorloth, Kolo Muani e Brahim Diaz: la nuova Juventus parte ancora dall’attacco

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09.06.2026

I bianconeri lavorano per rifare daccapo il reparto che ha perso Vlahovic. Il rischio? Riempirsi di doppioni mentre la rifondazione avrebbe bisogno di interventi anche a centrocampo e in difesa

Nella scorsa stagione la Juventus, prima di Tudor e poi di Spalletti, ha chiuso subendo più di un gol a partita (54 su 50) e segnando non tanto ma abbastanza: 82 reti. E’ vero che sono mancate soprattutto quelle che avrebbero deciso sfide dominate per la mole di gioco e non concretizzate fino a subire la beffa, ma in generale l’anno che si è chiuso con la mancata qualificazione alla Champions League ha lasciato in eredità ai dirigenti bianconeri un progetto da ridisegnare anche dalle fondamenta.

Le prime settimane di mercato, invece, indicano che la Juventus è ripartita dal tetto e cioè dall’attacco. Salutato Vlahovic con la certificazione del mancato accordo per rinnovare il contratto, l’area sportiva del club si è messa in moto per ridisegnare l’intero reparto. Parallelamente prosegue la ricerca del portiere che dovrà sostituire Di Gregorio,........

© Panorama