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Milan, quattro anni di tutti contro tutti. Così è stato bruciato lo scudetto di Pioli e Maldini

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11.05.2026

Dal 2022 il club vive di continue lacerazioni tra dirigenti con la proprietà che si preoccupa solo del conto economico. Ecco la parabola discendente fino alla crisi di oggi, in attesa di un nuovo ribaltone.

Come in un eterno giorno della marmotta, che brucia dirigenti, tecnici, giocatori, sogni e risultati e alla fine rischia anche di bruciare denaro, perché senza risultati sportivi anche i piani economici soffrono. Benvenuti al Milan dove da quattro anni, ciclicamente, chi guida il Milan sembra interessato a tutto tranne che al bene e alla storia di un marchio tra i più gloriosi al mondo. Una discesa nell’inferno fatta di divisioni, lotte nascoste o alla luce del sole, personalismi e scelte sbagliate con un unico comune denominatore: consumare la pazienza del popolo rossonero.

La clamorosa contestazione nella notte del ko casalingo con l’Atalanta è solo l’ultimo capitolo di un romanzo degli orrori. E’ dai giorni felici della conquista dello scudetto numero 19 (maggio 2022) che Casa Milan vive nella precarietà di un confronto tra correnti in cui non si trova mai la sintesi se non nel progressivo ridimensionamento di ambizioni, valore e riscontri sul campo. Tutto mentre dall’altra parte del Naviglio i cugini dell’Inter vincono e sembrano l’antitesi di quello che accade in via Aldo Rossi: solidi, lucidi, con un management saldo e continuo, finalmente anche economicamente sostenibili.

Dal contratto in extremis di Maldini a… D’Amico: quattro anni senza pace

Una giostra partita a festa ancora caldissima, con i rinnovi di Paolo........

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