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Metodo Elkann, restano tutti alla Juventus (nonostante il fallimento)

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26.05.2026

A differenza di Cardinale, che ha azzerato il Milan dopo la mancata qualificazione in Champions League, il numero uno di Exor cerca di far convivere Comolli e Spalletti. Almeno fino a prova contraria…

Da una parte lo tsunami di Gerry Cardinale, il Milan azzerato poche ore dopo il fallimento della stagione e una linea di gestione da costruire da zero e anche abbastanza rapidamente. Dall’altra la calma apparente della Juventus, dove nulla cambia anche se tutto potrebbe mutare. Fuori dall’Europa che conta anche i bianconeri, con dinamiche e rapporti da rammendare o nodi da sciogliere e una proprietà che ha visto sgretolarsi giorno dopo giorno le certezze costruite nei mesi scorsi. E che sta scegliendo una strada opposta rispetto a quella del Milan, almeno per il momento.

John Elkann non ha preso la Juventus di petto come fatto, invece, dal collega milanista. Le cronache raccontano di un tentativo in atto di conciliare le diverse anime della società: da una parte quella dirigenziale impersonata da Damien Comolli, chiamato alla Continassa un anno fa, nominato in novembre amministratore delegato e ora nel mirino per i disastri di due mercati onerosi e........

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