Ior e Epstein Files: Papa Leone XIV pone rimedio al caos e blinda 3,5 milioni di documenti
Papa Leone XIV interviene sullo Ior con il motu proprio Coniuncta cura. Ecco i legami tra la banca vaticana e gli Epstein Files emersi dai documenti.
Per comprendere bisogna partire dalla fine. Dal 29 settembre scorso quando Leone XIV ha emesso il motu proprio Coniuncta cura che “scomunica” il monopolio finanziario dello Ior imposto da Bergoglio che per il denaro aveva occhiuta attenzione. Sotto forma di raccomandazione apostolica il Papa americano, che ben conosce le impervie vie del potere finanziario, abroga la potestà esclusiva d’investimento dell’istituto retto da Jean-Baptiste de Franssu. E all’Istituto ha inviato come “sorvegliante” da due settimane il cardinale Giuseppe Petrocchi – fa già parte del Consiglio per l’economia e del Dicastero per il clero – quale nuovo presidente della Commissione cardinalizia della banca vaticana.
Papa Leone XIV pone rimedio al monopolio dello Ior
A che servono e a cosa preludono le mosse di Prevost? A rendere più “democratico” il processo decisionale d’investimento del Vaticano e a mettere sotto controllo le scelte della banca che alberga nell’arcigno torrione Niccolò V divenuto nei decenni – dal caso Marcinkus–Roberto Calvi – il leggendario forziere dei segreti più inconfessabili della Santa Sede. Allo Ior si guarda di nuovo perché è uno degli snodi degli Epstein Files: forse il capitolo più emblematicodell’orrida saga del pedo-finanziere. Leone XIV sa quanto conti in economia la reputazione e così ha blindato nella “collegialità” la gestione dei soldi, puntando sulla massima trasparenza con il frazionamento di investimenti e responsabilità. Dei 3,5 milioni di “documenti” riconducibili al “diavolo veste Jeffrey” una parte non esigua è dedicata a Oltretevere e tratteggia diversi ambiti d’interesse per la Santa Sede a seconda che a occuparsene sia l’Epstein che finanziava i democratici ed era in strettissimi rapporti con la coppia Bill e Hillary Clinton, quello che sfruttava ogni occasione per fare quattrini, o infine l’ultimo: l’Epstein che si serve di Steve Bannon per accreditarsi come burattinaio del potere politico, del coté finanziario e delle insane abitudini del jet........
