Unabomber, 30 anni fa l’esplosione in spiaggia a Lignano: fu l’inizio del panico estivo
Trent'anni fa esatti, sul litorale di Lignano Sabbiadoro, Unabomber, l’uomo rimasto tutt’ora senza volto e senza nome, cambiava strategia. Un nuovo modo di spaventare, forse anche con l’intenzione di uccidere davvero, destinato a segnare per sempre la memoria collettiva del Nordest e della cronaca italiana. Era il 4 agosto 1996 quando l'esplosione di un tubo-bomba adagiato sulla sabbia feriva gravemente il trentatreenne Roberto Curcio.
L’Italia di 30 anni fa era un’altra, sicuramente. Andare in spiaggia, giocare con la sabbia, magari piantare un ombrellone nell’arenile libero era la vacanza italiana. E fu per questo motivo che l’attentato di Lignano ha inaugurato una lunga e drammatica stagione di paura nei luoghi di ritrovo estivo.
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Con l'episodio di Lignano del 4 agosto 1996, la strategia alzò la posta puntando al panico di massa durante le vacanze estive. Soltanto pochi giorni dopo il primo scoppio sul litorale friulano, sulla spiaggia della vicina Bibione venne rinvenuto un altro tubo-bomba che si limitò a produrre una........
