L'ipocrisia è comoda ma mina la fiducia e svuota la credibilità
Nel V secolo a.C., il grande filosofo Socrate veniva accusato dai suoi concittadini di essere un sofista, di introdurre nuove divinità e di corrompere i giovani. Ma ciò che più gli si imputava era la sua critica implacabile all’ipocrisia dei potenti ateniesi, che si proclamavano custodi della virtù e della giustizia mentre praticavano l’inganno e la doppiezza. Da allora, l’ipocrisia non ha perso né efficacia né diffusione: continua a serpeggiare tra i discorsi pubblici e le scelte private, corrosiva e persistente.
Che cos’è, dunque, l’ipocrisia? Il termine deriva dal greco hypokrisis, che indicava la recitazione teatrale: il fingere di essere ciò che non si è. Oggi il suo significato si è ampliato fino a includere ogni forma di doppiezza morale: dire una cosa e farne........
