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La Norvegia è una lezione per l'Italietta

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11.06.2026

Lo specchio in cui il nostro sistema calcistico deve guardarsi per capire come ripartire. Parliamo della Norvegia. Tifare per i nostri carnefici può sembrare un esercizio di masochismo, ma in realtà è l’unico modo per sperare che il calcio italiano impari la lezione. L’ultima apparizione dei norvegesi ai Mondiali risale a Francia 1998, quando, per un sadico scherzo del destino calcistico, uscirono agli ottavi di finale proprio contro l’Italia di Bobo Vieri, dopo aver clamorosamente battuto il Brasile ai gironi. Ventotto anni dopo, si ripresentano con una generazione d’oro arrivata alla perfetta maturazione agonistica, frutto di un lungo lavoro che pone l’attività motoria come base imprescindibile nella vita dei giovani.

Il segreto dell’ascesa sportiva norvegese si chiama “Barneidrettsbestemmelsene”: i diritti dei bambini nello sport. È un documento ufficiale che invita le varie federazioni sportive del Paese ad abbracciare una regola inconcepibile alle nostre latitudini: fino ai 12 anni, cancellare il punteggio delle partite. Niente........

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