Il fronte del No si ribella alla riduzione delle accise
Dice il saggio: se vuoi punire qualcuno, realizza i suoi desideri. L’attacco di Usa e Israele all’Iran aveva rianimato la sinistra. Prima Elly Schlein e compagni hanno cercato di mettere la guerra in conto al governo di Giorgia Meloni. Poi, quando l’Italia ha concordato con i maggiori alleati europei una linea d’azione comune incontestabile, l’opposizione ha cambiato obiettivo. Per venti giorni, con il Pd per una volta capofila della supposta alleanza, il campo largo ha invocato il taglio delle accise sulla benzina, per contenere il caro carburanti. Quando, mercoledì sera, il consiglio dei ministri ha varato lo sconto di 25 centesimi su ogni litro e il credito di imposta del 28% agli autotrasportatori, i progressisti, anziché complimentarsi, hanno iniziato a gridare al complotto e al provvedimento elettorale. Peccato che 1) se complotto c’è, sono loro ad averlo ordito 2) la benzina e la guerra con il referendum della giustizia non c’entrano nulla, ma sono state........
