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Forzature, elettori esclusi e disimpegno degli Alleati, perché vinse la Repubblica

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02.06.2026

Senza la monarchia non ci sarebbe stata alcuna Festa della Repubblica il 2 giugno, come deciso 80 anni fa dagli italiani col voto, perché non ci sarebbe stata l’Italia unificata dai Savoia.

Quei due milioni di voti di scarto tra repubblica e monarchia (12.717.923 contro 10.719.284) piovuti all’ultimo momento determinando il sorpasso e lo stacco, da sempre hanno alimentato il sospetto di brogli che però sono privi di qualsiasi riscontro storico. Il referendum aveva dato la parola a uomini e donne per decidere la forma istituzionale per ricostruire il Paese e voltare pagina dopo la dittatura, la guerra perduta e la guerra civile.

Nulla comprova che il risultato del 1946 potesse essere opposto, ma niente ne sancisce l’ineluttabilità, se solo fossero intervenute alcune variabili e rimosse anomalie. Il 2 e 3 giugno circa due milioni di italiani non votarono affatto, perché non poterono esercitare il diritto. Una parte lo si sapeva chiaramente già con la legge elettorale del 23 aprile 1946 che aveva suddiviso l’Italia in 32 collegi per eleggere 573 deputati, escludendo la provincia di Bolzano e la circoscrizione Trieste e Venezia Giulia-Zara, in quanto sottoposte alla giurisdizione........

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