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Democratici e multiculturali. Ma siamo anche più ignoranti

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08.06.2026

La Germania ha inventato la scuola pubblica obbligatoria moderna. È il Paese che nel 1900 alfabetizzava il 99% della popolazione quando la Russia era ferma al 30%. Oggi invece è al 34° posto su quarantuno nella classifica UNICEF sulla competenza di base dei quindicenni. Il 40% dei ragazzi tedeschi di quindici anni non sa leggere né fare le quattro operazioni. La chiamano Bildungskrise. Non è una crisi qualsiasi. È la crisi di un'identità nazionale. La Prussia introdusse l'istruzione elementare obbligatoria nel 1717. L’Abitur, da noi si chiama Diploma di Maturità, fu istituito nel 1788. L’università humboldtiana, nata a Berlino nel 1810, ridefinì il rapporto tra ricerca e insegnamento in modo che ancora oggi struttura i campus in tutto il pianeta. L’ascesa industriale del Reich — chimica, ottica, farmaceutica, meccanica di precisione — fu costruita su una forza lavoro alfabetizzata al cento per cento in un'epoca in cui nessun altro paese ci era vicino. Così anche nel secondo dopoguerra. La repubblica federale importava operai specializzati dall’Italia e generici dalla Turchia. Ma tedeschi erano gli ingegneri. L'istruzione era la Germania.

E adesso? Il commentatore Harald Martenstein, sulle colonne della Welt am Sonntag, ha fotografato la situazione con precisione: la quota degli Abitur con media 1,9 o migliore sfiora il trenta per cento, ma per essere promossi bastano il quarantacinque per cento dei punti, contro il cinquanta di qualche anno fa. La divisione scritta e i numeri decimali sono stati eliminati dalle elementari di alcuni Länder perché i bambini facevano........

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