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Paolo Cirino Pomicino, il fantasista della politica che manovrava le correnti Dc

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22.03.2026

Pur scambiato con la sua solita ironia da Francesco Cossiga per uno «psichiatra», peraltro «di scarsa fortuna» per come teneva i conti dello Stato prima come presidente della Commissione Bilancio della Camera e poi come ministro, sempre del Bilancio, Paolo Cirino Pomicino era un neurologo. E come tale - si vantava Paolo scherzando- avrebbe potuto curarlo. Eppure erano amici. Come solo i democristiani riuscivano a esserlo davvero, e non solo a chiamarsi e a intestare le loro correnti, o sottocorrenti, in eterna competizione.

“Amici dell’onorevole Moro”, decise Moro stesso di chiamare il suo gruppo uscendo nel 1968 dalla corrente dei “dorotei” che proprio lui aveva raccolto attorno a sè succedendo nel 1959 ad Amintore Fanfani alla segreteria della Dc. “Amici dell’onorevole Andreotti”, finì per chiamarsi anche quella dello stesso Andreotti, che pure l’aveva messa su all’inizio col nome di “Primavera”.

PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Fra gli amici di Andreotti sicuramente Paolo era il più fantasioso, forse........

© Libero Quotidiano