Formazione per giornalisti: lezioni di antisemitismo con Amnesty e Repubblica
Doveva essere un corso di formazione per giornalisti. Ne è uscito, invece, un piccolo congresso del conformismo benpensante. L’incontro organizzato la scorsa settimana dall’Ordine dei giornalisti del Lazio si presentava con tutti i crismi del caso: studio, approfondimento e confronto. È bastato grattare appena la superficie istituzionale perché comparisse il copione di sempre: perbenismo d’ordinanza, pacifismo a senso unico e una robusta dose di militanza pro palestinese. Più che un luogo deputato al confronto tra giornalisti, il corso ha finito così per assomigliare all’ennesimo salotto ideologico in cui il pluralismo viene celebrato a parole, purché nessuno abbia la cattiva educazione di praticarlo davvero.
Per sfortuna degli organizzatori, però, in sala c’era anche la giornalista Ludovica Iacovacci. E, a differenza di altri, aveva deciso di fare il mestiere per cui quel corso, almeno sulla carta, avrebbe dovuto formare i presenti: osservare, prendere nota e raccontare. Lo ha fatto in un lungo articolo pubblicato su Bet Magazine - Mosaico, organo di informazione della Comunità ebraica di Milano, mettendo nero su bianco quanto accaduto........
