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Moda illiberale: era contraria alla carta

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24.08.2026

C’è una domanda che in pochi si sono fatti in questi anni di dominio quasi incontrato del «pensiero unico»: il cosiddetto «politicamente corretto» è in linea con i principi e i valori della nostra Costituzione? Molto significativa è la circostanza che a non porsi questo interrogativo sia stata proprio la parte politica che ha brandito la Carta come una sorta di clava, o arma impropria, per mettere fuori gioco e delegittimare, in modo strumentale e falso, i propri avversari, trasformati così in nemici politici e finanche in esseri abietti moralmente. Che non si trattasse di una domanda peregrina lo dimostra ora, con ragionamenti stringenti e una notevole padronanza di testi e documenti, Ginevra Cerrina Feroni, ordinario di Diritto Costituzionale all’Università di Firenze e vicepresidente dell’Autorità volta a tutelare la privacy, in un libro uscito da Rubbettino con la prefazione postuma di Natalino Irti: Il pensiero conforme. Per una critica costituzionale del “politicamente corretto.

Il libro di Cerrina Feroni si mantiene su un livello scientifico, ma è di facile lettura. Non c’è dubbio........

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