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Lavoratori abbandonati: i progressisti hanno scordato il significato del Primo Maggio

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29.04.2026

Sciur padrun da li beli braghi bianchi, fora li palanchi». Sono le strofe di una canzone popolare piacentina, presto assurta a simbolo delle rivendicazioni salariali dei lavoratori dei campi e delle officine. E ammettiamo: era tutto più semplice, allora, fra Otto e Novecento. C’era un padrone a cui si chiedeva un giusto salario che spesso non lo dava, o lo dava in ritardo; c’erano gli operai che si organizzavano; i partiti operai che li rappresentavano; il sindacato che li tutelava.

E c’erano le lotte del lavoro, che, come scriveva su La Stampa uno schietto liberale quale Luigi Einaudi, contribuivano a far crescere e a far maturare i lavoratori, a dare loro una coscienza. Era il periodo della Seconda Internazionale, del riformismo socialista, quando l’ideologismo dei comunisti era ancora di là da venire. Fu il congresso di Parigi del 1889 a dichiarare ufficialmente il primo maggio Festa internazionale dei........

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