Il Pontificato che ha lacerato la Chiesa e ha lasciato macerie
A un anno dalla scomparsa di papa Francesco, di sicuro c’è la divisione che il suo pontificato ha prodotto. È stata una lacerazione drammatica dentro la Chiesa anche peri suoi metodi di governo autoritari. Le sue intenzioni saranno state buone, ma lui era palesemente impreparato e inadeguato per quel grave compito. Infatti ha lasciato una Chiesa molto confusa e con tante macerie. Dopo il pontificato eroico di Giovanni Paolo II (di grande carisma e travolgente passione per Cristo) e quello di Benedetto XVI (pastore di straordinaria dottrina, mitezza e profonda fede), con Bergoglio i cattolici si trovarono prima spaesati, poi per anni in un deserto, confusi da insegnamenti strani e mai sentiti. Infine hanno avuto la sensazione di trovarsi in terra ostile, spesso bersagliati dai duri attacchi di chi avrebbe dovuto essere loro pastore.
Infatti i media laicisti lo hanno applaudito ed esaltato per dodici anni con entusiasmo. Non perché con Bergoglio avessero scoperto il cristianesimo (niente conversioni), ma per il motivo opposto: si erano convinti che il Papa li confermasse nelle loro idee. Ovviamente progressiste. Non a caso Alain Finkielkraut lo definì «Sommo Pontefice dell’ideologia giornalistica mondiale». Il professor Loris Zanatta, specialista dell’America Latina, ha approfondito la sua formazione e nella sua biografia di Francesco, scrive........
