Il cattolico "Avvenire" santifica l'ateo Guccini
In molti amiamo certe canzoni (non tutte) di Francesco Guccini, ma da qui a “santificarlo” come ha fatto ieri Avvenire, il giornale della Conferenza episcopale italiana, ce ne corre. Il quotidiano, che ha il card. Zuppi come stella polare, è l’emblema dello sbandamento della gerarchia ecclesiastica (italica) dietro all’ideologia dominante (di sinistra). Ieri Avvenire ha allestito le celebrazioni solenni. Al cantautore ha dedicato addirittura uno dei due editoriali di prima pagina (titolo: «Noi cresciuti con le parole di Guccini. Una ballata del Novecento»). Poi la fotonotizia della prima pagina con un suo grande ritratto. Infine due intere pagine nell’interno, con altri sei articoli e vari riquadri (in cui il card. Zuppi è molto celebrato come suo amico...). Colpisce il confronto con il trattamento che sempre Avvenire ha riservato, quattro mesi fa, alla morte di Vittorio Messori, uno dei più importanti scrittori cattolici del dopoguerra, famoso (e........
