menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Il femminismo del circolino progressista? Ormai è ridotto solo agli insulti

16 0
29.03.2026

La postverità era termine che andava di moda nel 2016: da noi abbiamo fatto in questi anni grandi passi in avanti, va di moda la verità capovolta. Non la verità delle emozioni ma quella dei risentimenti e dei risentiti. Anzi, per l’argomento che toccheremo, delle “risentite”. Sono quelle in pratica che non hanno ancora elaborato il lutto di vedere una di destra diventare premier in Italia. E hanno pensato bene prima di appoggiarsi alla teoria di Michela Murgia secondo cui una che non ha avuto un passato femminista non può rappresentare le donne. Poi si sono messe in proprio e hanno vergato le tavole del nuovo verbo: Giù le mani dal femminismo (un testo appena edito da Rizzoli le cui autrici sono Rosi Braidotti, Giorgia Serughetti, Jennifer Guerra). La premessa è questa: «Le destre reazionarie si stanno impossessando di temi e parole che accompagnano da decenni le battaglie femministe, e ne stravolgono il significato». Insomma la destra manipolerebbe la parola femminismo al servizio di........

© Libero Quotidiano