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La Sicilia contenta che non si fida degli altri

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30.10.2026

La domenica, in Sicilia, la tavola si allunga. Arrivano figli e nipoti, la zia rimasta sola, il cugino che ha appena perso il lavoro. Si mangia e si discute di tutto, ci si promette una mano per la settimana che viene.

È una scena che conosciamo bene e forse aiuta a capire uno dei dati più sorprendenti del Rapporto sul benessere equo e sostenibile (Bes) 2026, diffuso lunedì dall’Istat nell’anno del suo centenario: un cruscotto che misura la qualità della vita andando oltre il Pil, dalla salute al lavoro, dalle relazioni alla fiducia nelle istituzioni.

Nel 2025 il 49,4% dei siciliani dai 14 anni in su dà alla propria vita un voto tra 8 e 10: più della media italiana (47,6%) e quasi il doppio del 2014, quando erano il 27,2%. Nello stesso arco di tempo, però, il rischio di povertà è rimasto su livelli altissimi, passando dal 40,1% al 38,4%, tornando a crescere nell'ultimo anno: più del doppio del dato nazionale (18,6%) e il valore più alto del Paese. Lavora appena il 37,5% delle donne tra i 20 e i 64........

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