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Uccise il ladro a Pavone, i giudici: «Non c’è prova che volesse farlo»

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24.07.2026

«In assenza di prova certa in ordine a una volontà omicidiaria, il fatto va qualificato come omicidio colposo». A sette anni di distanza da quel famoso 7 giugno del 2019, le motivazioni della sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Torino presieduta dalla giudice Cristina Domaneschi cristallizzano la vicenda giudiziaria di Franco Iachi Bonvin, 74enne tabaccaio di Pavone Canavese, condannato a un anno e 8 mesi di reclusione per aver ucciso a colpi di revolver il ladro Ion Stavila. Gli avvocati Sara Rore Lazzaro e Mauro Ronco hanno infatti rinunciato al ricorso in Cassazione e così la sentenza di secondo grado è diventata definitiva. Iachi Bonvin beneficia, tra l’altro, della sospensione condizionale della pena.Viene da sé il parallelismo con il caso del gioielliere di Grinzane Cavour Mario Roggero, condannato a 14 anni e 9 mesi dalla stessa Corte d’appello presieduta dalla giudice Domaneschi, che........

© La Sentinella del Canavese