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La giusta distanza da “amici” pericolosi

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16.04.2026

La misura era proprio colma. Non si spiega altrimenti la progressiva presa di distanza del Governo Meloni dal duo Trump-Netanyahu.

La disdetta dell’accordo di Difesa firmato con Israele nell’ormai lontano 2005; la polemica a distanza con Trump e le sue affermazioni su Papa Leone, da Giorgia Meloni definite «inaccettabili», con l’aggiunta della considerazione sull’eventuale disagio a ritrovarsi «in una società nella quale i leader religiosi fanno quello che dicono i leader politici». Prima ancora c’era stata la presa di posizione del vice-premier e ministro degli Esteri Tajani, che aveva bollato come «ingiustificati e inaccettabili» i bombardamenti di Israele su Beirut dei giorni scorsi. Reazione di Israele: convocazione dell’ambasciatore italiano per una protesta ufficiale.

Un vero e non casuale crescendo, insomma, che può stupire. Per fare qualche esempio, il nostro Governo aveva assistito con qualche timido alzar di sopracciglio alle stragi israeliane a Gaza, non aveva proferito verbo sulle sanzioni........

© La Provincia di Como