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Gli artisti schierati, un sinistro conformismo

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Fra gli aspetti più spassosi della cosiddetta cultura di sinistra c’è questa vena dittatoriale-grottesca secondo la quale appena uno intelligente di sinistra dice una cosa di buon senso arriva subito un imbecille di sinistra a dargli del fascista.

Sta suscitando clamore la ferocia con la quale il cosiddetto mondo intellettuale sinistroide e il cosiddetto girotondo della piazza sinistroide sta attaccando per i piedi ai lampioni di piazzale Loreto due fra i più autorevoli, carismatici e osannati artisti progressisti, Erri De Luca e Francesco De Gregori, che nei giorni scorsi hanno scolpito nella pietra parole filologicamente impeccabili e storiograficamente ponderate su Gaza, Israele e Iran. Scatenando immediatamente su di sé un’ondata di odio, insulti, ululati, minacce, scomuniche, maledizioni - tutte rigorosamente Made in Gauche Caviar - che sta ingorgando il water dei social senza che nessuno si azzardi a tirare lo sciacquone. Un massacro mediatico che gli intelligenti da terrazza, i benpensanti da salotto e il popolo bue delle adunate del sabato pomeriggio riservano regolarmente ai Traditori della Causa. Tipo Lucifero che mastica Giuda, Bruto e Cassio nel lago ghiacciato al fondo dell’Inferno o tipo la caccia all’uomo a Calhanoglu quando è passato dal Milan all’Inter o a Ronaldo il Fenomeno quando è passato dall’Inter al Milan (via Real Madrid), che forse rende meglio l’idea.

Ora, cosa avranno combinato di così intollerabile l’autorevole e impegnatissimo scrittore e il malinconico e impegnatissimo cantautore? De Luca........

© La Provincia di Como