Un sistema a mobilità sociale limitata
Il concetto di meritocrazia occupa da tempo una posizione centrale nel dibattito pubblico venendo, spesso, presentato come il principio cardine di una società che ambisca ad essere autenticamente democratica.
In quest’ottica, lo status sociale di ogni cittadino dovrebbe essere la diretta conseguenza del talento e dell’impegno individuale. Tuttavia, questa impostazione presuppone una condizione preliminare raramente soddisfatta nella realtà: l’effettiva uguaglianza delle condizioni di partenza.
In assenza di tale presupposto, la meritocrazia rischia, infatti, di perdere la propria funzione emancipatrice e di trasformarsi, di contro, in un meccanismo di legittimazione delle disuguaglianze esistenti. Risulta innegabile che, se gli individui competono partendo da posizioni diseguali, i risultati non sono necessariamente l’espressione del merito. Ne consegue che il successo tende a riflettere, in modo significativo, il contesto socioeconomico di origine. Le evidenze........
