Strappo nella Lega, l’eco nel governo
«Basta con il Re Sole e col sovranismo»: l’ultimo a parlare è stato il segretario della Lega lombarda Massimiliano Romeo, da sempre critico verso la leadership di Matteo Salvini. Ma il suo è stato solo l’ennesimo attacco, per quanto «di peso», ad un leader che solo un anno fa fu rieletto all’unanimità dal congresso. È il paradosso che sta rendendo questo agosto 2026 come il momento più difficile della segreteria di Matteo Salvini dal 2013. La miccia è stata accesa proprio il 7 agosto dal direttivo lombardo della Lega, riunito per oltre quattro ore a via Bellerio: dirigenti storici come l’ex deputato Daniele Belotti, l’assessore regionale Massimo Sertori e amministratori locali di Bergamo, Brescia e Varese - territori che da soli valgono circa il 70% degli iscritti lombardi - hanno chiesto apertamente un passo indietro del segretario. A dare peso politico alla protesta è intervenuto il governatore della Lombardia........
