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Vasco a Ferrara, tra ironia e potenza rock: «Sarà un saliscendi di emozioni»

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05.06.2026

Vasco a Ferrara, tra ironia e potenza rock: «Sarà un saliscendi di emozioni»

Da “Vado al massimo” ad “Albachiara”, un viaggio lungo ventisei canzoni

Ferrara «Alla scaletta comincio a pensare dai primi mesi dell’anno, per costruirla devono venire la prima e l’ultima canzone, una volta che ci sono quelle tutto il resto viene da solo. Un concerto deve essere un’onda, un saliscendi di emozioni continue che non danno tregua e allo stesso tempo liberano», ha detto Vasco intervistato dalla Nuova. Sorpresa, emozione, energia, commozione, divertimento, certezze, scoperta. C’è tutto questo nei ventisei brani che compongono il rock’n’roll show 2026. Brano per brano Partiamo dall’inizio: Vado al massimo (Vado al massimo, 1982) la canzone con cui per la prima volta andò a Sanremo. Sconvolse i ben pensanti e fece breccia nei cuori di migliaia di giovani (alla faccia di "quel tale, quel tale che scrive sul giornale").

Ormai è tardi (Liberi liberi, 1989). Che dire? Nostalgia, consapevolezze e prime occhiate a ciò che è stato o a ciò che poteva essere ma "non si torna, comunque sia". Fegato, fegato spappolato (Non siamo mica gli americani, 1979), la festa del paese, quel gusto in bocca e quella God save the queen appena accennata sul finire del pezzo. Una nuova canzone per lei (Cosa succede in città, 1985), una perla rara che il pubblico aspettava da tanto, tanto tempo. "Una nuova canzone per lei, lei che dorme e........

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