Il carpigiano che gioca a scacchi con Andrea Bocelli: «Ormai è un amico, odia perdere»
Il carpigiano che gioca a scacchi con Andrea Bocelli: «Ormai è un amico, odia perdere»
Roberto Mogranzini, 43 anni Ceo di UniChess, vive grazie alla scacchiera, organizza eventi e allena: «Leclerc, Dybala, Neri Marcorè e anche il figlio di Ennio Morricone, sempre più vip ci giocano»
CARPI. Chi avrebbe mai detto che una scacchiera potesse mettere a tavolino Andrea Bocelli, Charles Leclerc e Paulo Dybala? E che dietro quelle 64 caselle si nascondesse un mondo fatto di agonismo, amicizie inattese, e investimenti che possono arrivare fino a 50 mila euro l’anno? Roberto Mogranzini, 43 anni, nato a Carpi, nel mondo degli scacchi ci è entrato quasi per caso, ed è arrivato a farne una professione a tutto campo: “grande maestro”, allenatore, organizzatore, Ceo di UniChess. In tutti questi anni, di aneddoti da raccontare riguardo al settore, ne ha raccolti parecchi. E il più curioso riguarda Bocelli, conosciuto proprio grazie alla sua passione per lo sport. Oggi, i due sono amici e........
