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Ferrara, Fabbri e la Lega: «I territori vanno ascoltati»

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21.08.2026

Ferrara, Fabbri e la Lega: «I territori vanno ascoltati»

Il sindaco e vice segretario regionale sulle difficoltà del partito: «Abbiamo amministratori validi»

Ferrara Sono passati i tempi dei “O Capitano, mio Capitano”. Oggi qualcuno li chiama ribelli, altri rivoluzionari. Gettare la scialuppa e guardare la nave che affonda oppure cospirare un ammutinamento contro il Capitano. Rigorosamente con la maiuscola, perché si parla di quel Matteo che «ha portato la Lega al 34%» – sbandierano i fedelissimi a sua difesa, con la vice Silvia Sardone in testa –, ma che adesso deve fare i conti con un crollo nei consensi quando all’orizzonte si intravede l’appuntamento elettorale del 2027. Con ogni probabilità, il partito più longevo del Parlamento ci arriverà con il suo Capitano ancora sul ponte di comando – non gli manca comunque la fiducia che basta – ma si sappia che la Lega sta vivendo ore di incertezza per quel che riguarda la leadership del suo segretario maggiore. Un agosto da crisi intestina, ben lontano da un’altra crisi estiva aperta in questi giorni di sette anni fa dai cubi del Papeete.

Forse in questo periodo serve rinsaldare le file e dalla roccaforte leghista di Ferrara c’è chi ammette i problemi ma allo stesso tempo traccia la strada per uscirne: «È il momento di ascoltare e trovare soluzioni per........

© La Nuova Ferrara