Ucciso a coltellate, continua la caccia al killer: sentiti la moglie e gli amici
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Indagini a tutto campo dei carabinieri per l’omicidio del 31enne Daouda Sangare a Montese: il giallo dell’allarme lanciato tre ore dopo
MONTESE. «Un ragazzo tranquillo, gran lavoratore, che in cinque anni da quando è qui non ha mai dato nessunissimo problema». È questo il ritratto che, girando per Montese, tutti fanno di Daouda Sangare, il 31enne nato in Guinea, ma cresciuto in Costa d’Avorio, ucciso all’alba di domenica 2 agosto nell’appartamento dove viveva al piano interrato di una palazzina in via Righi. Nient’affatto un uomo coinvolto in giri strani che possano far pensare a un omicidio per un regolamento di conti. All’opposto, una brava persona che si dava da fare per costruirsi un futuro, a partire dal lavoro come saldatore in cui si applicava tanto nell’azienda Bernabei di Salto. Dunque, chi mai poteva volerne la morte?
I carabinieri – di Montese, Pavullo e del........
