menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Venezia svuotata, il falso mito: ogni giorno un milione la vive

30 0
10.07.2026

C’è una Venezia che non appare nelle fotografie e sfugge alle statistiche ufficiali. È la città che, ogni mattina, si anima con l’arrivo di un milione di persone che la abitano.

Un milione di persone che usano l’area urbana estesa, che include i quindici comuni legati alla laguna dai flussi quotidiani di lavoro, studio, servizi. Un sistema urbano di rango europeo, quello che Venice Sustainability Foundation – VSF identifica come Venezia funzionale, perché è quella che “funziona” davvero, coinvolgendo quasi quattro volte la popolazione anagrafica del Comune di Venezia.

L’Analisi dei flussi di presenza a Venezia. Rapporto 2026, che VSF si appresta a pubblicare, nasce da tre anni di analisi paziente dei passive mobile data (PMD) raccolti da TIM per la Smart Control Room del Comune di Venezia. Il risultato è la prima fotografia sistematica di chi vive davvero Venezia ogni giorno: non più l’assioma dei veneziani che se ne vanno e dei turisti che arrivano, ma un ecosistema articolato di city user, ciascuno con ritmi, esigenze, modalità diverse di abitare e utilizzare la città.

Venezia non è una città in costante contrazione, come vuole farci credere il racconto corrente. I dati raccontano altro: Venezia cresce dove non la si guarda, si trasforma dove tutti la osservano e, ogni giorno, ospita una complessità che la semplice dicotomia tra residenti e turisti non riesce a contenere.

La città che vive e che respira

La metafora più efficace è quella del polmone. Partiamo dall’isola, la Venezia che tutti conoscono, che registra una presenza media giornaliera di 223.000 persone.

Venezia storica si gonfia di giorno e si sgonfia di notte, quando restano soltanto i residenti (circa 48.000) e chi, visitatore, ha scelto di trascorrervi la notte (circa 35.000). Tra i numeri diurni e quelli notturni c’è una differenza di 134.000 persone: ogni sera l’isola si svuota di una popolazione pari a quella di una città di medie dimensioni.

A rendere ancora più evidente la profondità di questo respiro è l’escursione tra il picco massimo e il minimo dell’intero triennio: 305.000 presenze nel sabato della Festa del Redentore, contro 131.000 presenze del giorno di Natale.

Quel........

© La Nuova di Venezia