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Il nuovo stadio di Venezia scartato per gli Europei 2032, il presidente Fgci Veneto: «È un peccato»

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11.08.2026

Quattro giorni fa si sono chiuse le candidature ed ora la palla passa in mano alla Federcalcio. Alla scadenza del termine sono arrivate in Figc, per le verifiche tecniche dei requisiti stabiliti dall’Uefa, le proposte di 13 città e 16 stadi che si candidano ad ospitare gli Europei 2032. Le cinque sedi finali dovranno essere sottoposte alla Uefa entro il primo ottobre.

Chi sperava che nella corsa per Euro 32 potesse entrare anche Venezia con il nuovo stadio in costruzione a Tessera, nel grande Bosco dello sport che costa oltre 300 milioni di euro interamente finanziati dal Comune, rimane deluso.

Perché il nuovo stadio che accoglierà le partite del Venezia dal girone di ritorno del campionato 2027-2028, nasce di fatto piccolo per le competizioni internazionali. I suoi 18.500 posti non consentono di ambire ad un ruolo di prima fila di Venezia agli Europei dove servono stadi da oltre 30 mila posti.

Allarga le braccia Giuseppe Ruzza, presidente del comitato veneto della Federazione gioco calcio. «Certo che è un peccato e noi lo avevamo detto anche mesi........

© La Nuova di Venezia