Giugno, tre gradi oltre la media e la portata del Po sotto del 70%
Piove poco, i fiumi sono in secca e fa caldo. Quello che è parte dell’esperienza comune ora è confermato dai numeri dell’ultimo bollettino dell’Arpav.
Dati che, uniti e concatenati, raccontano di un sistema unico: quello di un clima che non è più come lo conoscevamo.
I numeri, freddi: a giugno, in Veneto, sono caduti mediamente 85 millimetri di pioggia, contro i 100 che sono stati la media tra il 1991 e il 2020, con un deficit che è quindi del 15%. Ma, se si considera invece l’anno idrologico, che va da ottobre a giugno, il deficit scende persino al 26%, rispetto allo stesso intervallo di anni.
Poi le temperature. Con un mese di giugno che è stato il quarto più caldo degli ultimi 35 anni, con il contributo dei suoi tre gradi in più........
