Cantieri chiusi nelle 19 Case di comunità del Veneziano, i dg: «Ora la corsa per attivare i servizi»
Cantieri chiusi, ambulatori pronti a partire nei prossimi mesi, giusto il tempo di finire i lavori di rifinitura e di organizzare il personale, sfida principale per le aziende sanitarie veneziane, vista la crisi generale. Il modello delle Case di comunità si appresta ad entrare nel vivo. A dirlo, i direttori generali delle Usl 3 e 4, Massimo Zuin e Carlo Bramezza, che questo sabato mattina hanno fatto il punto della situazione, rispondendo all’invito della Regione di organizzare una conferenza stampa in contemporanea in tutte le aziende sanitarie venete.
Tredici le strutture dell’Usl 3, di cui tre nella città d’acqua: Giustinian, ospedale Civile e Lido. Poi Mestre, Favaro, Marghera, Dolo, Noale, Marcon, Mira, Martellago, Chioggia e Cavarzere. Sei, invece, quelle attivate nel Veneto Orientale: San Michele al Tagliamento, Portogruaro, San Donà di Piave, Jesolo, Cavallino-Treporti e Caorle.
Cantieri chiusi praticamente in tutte le strutture: le Usl sono riuscite a stare nei tempi stabiliti dal Pnrr rispetto al completamento dei lavori, previsto entro il 30 giugno, dopo la proroga dello scorso inverno. Ora le aziende sanitarie hanno tempo 60 giorni per completare i lavori di rifinitura. Poi, la vera sfida sarà l’attivazione dei servizi anche se, in molte Case........
