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Eleonora, medico in missione tra le donne nate senza diritti

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13.09.2026

Dalla parte delle bambine, donne future. Chad, Repubblica Centrafricana, Bangladesh.

L’ostetrica Eleonora Mognato, 29 anni e tanta vita vissuta, è appena rientrata da una missione con Medici senza frontiere. Nata a Zelarino, diplomata al liceo Morin di Mestre e laureata all’università di Padova, dal 2023 gira il mondo occupandosi di violenza sessuale.

Non è da tutti operare in contesti tanto estremi. Come nasce la sua vocazione?

«Al terzo anno di università ho vinto una borsa di studio con Medici con l’Africa Cuamm. Tre mesi di tirocinio in Etiopia. Un viaggio intenso in cui ho capito che la cooperazione internazionale era la mia strada. Mi affascinava l’idea mettere a disposizione le mie competenze in Paesi e per persone dove le risorse sono bassissime».

Come ci si prepara a un’avventura così?

«Bisogna volerlo, molto, e sentirselo. Dopo la laurea, ho fatto tutto il possibile per risultare idonea a partire con l’organizzazione sanitaria. In ordine sparso, un master per diventare ostetrica sul territorio, uno in Tropical Nursing a Londra sui fondamenti dell’infermieristica tropicale, tra i requisiti fondamentali, e un ultimo improntato su salute pubblica, analisi dati e produzione report. Ho fatto volontariato in un campo rifugiati in Grecia, lavorato in ospedali veneti e furlani. Finalmente è arrivata la prima missione. Sei mesi in........

© La Nuova di Venezia