Vertenza del personale comunale. Salta la conciliazione, è polemica
Palazzo comunale, lavoratori sulle barricate
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"Una Giunta fallimentare come quella Zuccarini non poteva non far fallire anche la mediazione del prefetto", così il gruppo consiliare Pd sulla vertenza del personale comunale, che resta in stato d’agitazione. Oggi alle 11 è stata convocata una confernza stampa delle opposizioni sulla vicenda. "Il tentativo di mediazione del prefetto si è infranto contro il muro dell’ arroganza e della chiusura al dialogo, che da tempo caratterizza la giunta Zuccarini – aggiunge il Pd –. Le giuste richieste dei lavoratori e del sindacato degli enti locali sono state tutte respinte. Il sindaco procede con diktat e arroganza, non sapendo nemmeno il significato del confronto e del dialogo. Confronto, dialogo e contrattazione seria che sono primari per governare il rapporto con i lavoratori del Comune, indispensabili per garantire i servizi necessari alla città". Il sindaco nei giorni scorsi aveva definito "pretestuoso e dannoso" lo stato d’agitazione proclamato dai sindacati. Ora, con il fallimento del tentativo di conciliazione in Prefettura, la vertenza s’inasprisce.
"Abbiamo ribadito anche in sede prefettizia la disponibilità a un dialogo serio e costruttivo, ma un esito positivo non era possibile in presenza di una disponibilità solo formale al confronto e di una sostanziale chiusura sugli aspetti centrali posti dai lavoratori e dalle loro rappresentanze – così Cgil-Cisl-Uil di categoria e Usb – In particolare, riteniamo un segnale inequivocabile l’adozione di un atto rilevante di riorganizzazione mentre il tentativo di conciliazione era ancora aperto". "Tra le criticità segnalate rientra anche la situazione dell’Area Lavori Pubblici legata alla gestione dei progetti Pnrr: non come questione “di un ufficio”, ma come tema di tenuta complessiva dell’Ente e della capacità di garantire servizi e investimenti alla cittadinanza – continuano i sindacati – . Dalle segnalazioni ricevute risulta che, a seguito dell’avvicendamento nella direzione dell’Area, su numerosi interventi Pnrr in precedenza seguiti dal dirigente con incarichi di Rup, non sia stata ancora completata la riallocazione formale dei Responsabili Unici del Procedimento. Questa fase di transizione, se non chiarita e stabilizzata, può generare incertezze nella catena delle responsabilità e rallentamenti operativi. Su questo punto, posto anche oggi in sede prefettizia, non sono emersi chiarimenti risolutivi". Da qui la richiesta di un "percorso vero e verificabile", senza escludere "le ulteriori iniziative previste dall’ordinamento", tra cui lo sciopero.
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