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Rivolta in carcere, saranno trasferiti 10 detenuti. Ma il Sappe attacca: "Ne avevamo richiesti 50"

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28.02.2026

Gravi disordini domenica scorsa nel carcere di vocabolo Sabbione

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TERNI Dieci detenuti, a fronte dei cinquanta richiesti, saranno trasferiti dal carcere di Sabbione ad altri penitenziari dopo la rivolta di domenica scorsa, che aveva portato alla distruzione di due sezioni. Lo fa sapere il Sappe Umbria che però denuncia "l’inaccettabile lentezza con la quale il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ha dato seguito, per altro con esito negativo, alle richieste urgenti avanzate a seguito dei gravi disordini verificatisi domenica scorsa nella casa circondariale di Terni". "L’Istituto penitenziario ternano è stato teatro di una violenta rivolta che ha comportato la devastazione di due sezioni detentive – ricorda il Sappe – . La direzione dell’istituto e il Sappe avevano congiuntamente richiesto con carattere d’urgenza il trasferimento di almeno cinquanta detenuti dalla casa circondariale di Terni, individuando quale priorità assoluta l’allontanamento di almeno una decina dei soggetti ritenuti maggiormente responsabili e protagonisti dei disordini. Tale richiesta, dettata da elementari esigenze di sicurezza, non ha ricevuto alcun riscontro tempestivo da parte dei superiori uffici; questa mattina (ieri ndr) l’Ufficio detenuti del Dap ha risposto negativamente. Soltanto a seguito delle pressanti e reiterate sollecitazioni avanzate dalla segreteria regionale direttamente al Provveditorato di Perugia e dalla segreteria nazionale al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, si è riusciti ad ottenere l’impegno del provveditore per il trasferimento di almeno dieci detenuti verso altri Istituti penitenziari del distretto Umbria Marche, già stremati dall’enorme sovraffollamento e da carenze organiche ingentissime". Il sindacato "non può esimersi dallo stigmatizzare con fermezza la tempistica con la quale i superiori uffici hanno inteso rispondere a una richiesta che rivestiva carattere di assoluta urgenza".

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