Empoli, Fabio Caserta si presenta ai tifosi azzurri. “Sono determinato, credo nella squadra”
Il nuovo tecnico azzurro Fabio Caserta si mostra entusiasta e determinato per la nuova esperienza, pronto a far ritrovare fiducia ai ragazzi (foto Tommaso Gasperini/Germogli)
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Empoli, 13 marzo 2026 – Quando in una stagione sei costretto a cambiare due allenatori è chiaro che qualcosa non è andato come previsto, ma adesso non è tanto il momento di guardare al passato quanto quello di vivere il presente con la ‘fame’ e la consapevolezza che dalle prossime nove partite dipenderà anche il futuro. L’Empoli ha deciso di affidarsi a Fabio Caserta per raggiungere il minimo obiettivo stagionale, ossia la salvezza. “Mi sarebbe piaciuto regalare ai tifosi una stagione con meno sofferenza rispetto all’anno scorso e per questo li ringrazio per la pazienza, ma ora più di prima fronte a un passaggio sbagliato chiedo loro di incoraggiare i ragazzi invece di lamentarsi perché ora l’aspetto mentale è quello più importante – ha esordito il presidente Fabrizio Corsi – Nel girone di andata abbiamo fatto 27 punti e, tolte forse tre o quattro partite, anche prestazioni di valore. Questo per dire che la squadra ha contenuti per ripetersi, per questo ci è sembrato che ci fosse bisogno di cambiare e ci siamo affidati all’entusiasmo di mister Caserta”. A convincere la società a puntare su Caserta, già accostato all’Empoli la scorsa estate prima che poi il club azzurro si affidasse a Pagliuca e lui firmasse col Bari, è stato soprattutto il suo entusiasmo e la voglia di venire a Empoli.
“Il mister ci ha trasmesso veramente da subito un grande entusiasmo e la sua grande voglia di venire qua – spiega il direttore sportivo, Stefano Stefanelli – e sono convinto che ci saprà trasmettere l’energia necessaria per fare un bel lavoro”. Caserta ha rinunciato ad un anno di contratto che ancora lo legava al Bari, dove è stato esonerato lo scorso ottobre, per firmare solo fino a giugno con l’Empoli dimostrando grande voglia di mettersi in gioco. “Quando ho ricevuto la chiamata dell’Empoli non ho pensato al contratto e ho accettato questi quattro mesi perché credo nella società, credo nella squadra e soprattutto credo nel mio lavoro – sottolinea il tecnico azzurro – Empoli è una piazza importante e sono qui veramente con grande entusiasmo e determinazione, non mi preoccupa il momento di difficoltà”. Fin dai primi giorni di lavoro sul campo Caserta si è subito calato nella situazione cercando di riportare quell’entusiasmo che nelle ultime giornate è venuto meno. “Ho trovato un gruppo di ragazzi volenterosi, non in condizione ottimale dal punto di vista mentale, ma è normale quando cambi due allenatori e i risultati non arrivano da tanto tempo – prosegue Caserta –. Il punto che ho toccato con loro è che non devono giocare con la paura e, soprattutto, credere nei propri mezzi. Dobbiamo ritrovare un po’ di questa fiducia ed essere una squadra che lotta, che ha voglia, con ritmi alti e intensità. Ci sono tutte le potenzialità per poterlo fare”.
Anche dal punto di vista tattico il nuovo allenatore azzurro non ha escluso cambiamenti. “Il sistema di gioco conta fino a un certo punto, conta l’interpretazione che ne dai – precisa –. Per me questa squadra può fare diversi moduli perché ci sono giocatori duttili per poterlo fare, così come con gli stessi uomini puoi anche cambiare in corsa. Da parte mia cercherò soprattutto di mettere a proprio agio ogni singolo calciatore con le proprie caratteristiche”. Ma la miglior medicina è una sola... “la vittoria – conclude –, quello che conta è solo il risultato e voglio una squadra che scenda in campo con la voglia di ottenerlo a qualsiasi costo”.
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