"Fare attività è diventato un investimento in salute"
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Rispetto al 2023, sono circa un milione gli italiani che hanno abbandonato il divano scegliendo uno stile di vita attivo, abbassando così il dato dei sedentari sino al minimo storico del 33,2 per cento. Cresce in particolare la quota di chi pratica sport in maniera continuativa (il 28,6 per cento), con incrementi significativi tra bambini e over 65. Questa è la fotografia del popolo italiano per quanto riguarda la pratica sportiva emersa dal rapporto del 2025 pubblicato da Sport e Salute e dall’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale. Dati che a livello toscano sono addirittura migliori,visto che nel 2024 il 30,7 per cento della popolazione toscana con tre o più anni d’età ha praticato sport in modo continuativo nel proprio tempo libero, abbassando di conseguenza la quota di sedentarietà al 28,2 per cento. Un trend che possiamo riscontrare anche nel nostro Circondario, come ci racconta il personal fitness coach empolese Lorenzo Spina. "Posso confermare che dal 2023 a oggi ho registrato un incremento di circa il 18-22 per cento rispetto al biennio precedente, con una crescita più evidente nell’ultimo anno – spiega –. La fascia più rappresentata nella mia attività resta quella 35-60 anni, ma il dato più interessante riguarda l’incremento degli over 65, che negli ultimi tre anni sono cresciuti di circa il 25-30 per cento. I giovani sotto i 25 anni non rappresentano invece il mio target principale, anche perché tendono a rivolgersi maggiormente a sport di squadra o attività meno strutturate". Inoltre sta cambiando l’approccio allo sport. "Rispetto al passato noto un cambiamento culturale importante, non si cerca solo il dimagrimento o l’aspetto estetico, ma cresce la richiesta legata a salute, prevenzione, mobilità articolare e longevità – prosegue –. Soprattutto negli over 50 e over 65 l’obiettivo principale è mantenere autonomia, forza e qualità della vita. Posso dire che oltre il 70 per cento dei miei clienti pratica attività in maniera continuativa, con programmi personalizzati e monitorati. Inoltre sempre più persone associano l’attività fisica a un’alimentazione controllata a conferma che l’approccio sta diventando più integrato e consapevole". Infine, sempre più persone si affidano a un professionista. "Dopo il boom del fai-da-te nel periodo post-pandemico – conclude – oggi noto una maggiore direzione nella scelta del professionista per evitare infortuni, ottimizzare il tempo, avere un metodo strutturato, mantenere motivazione nel lungo periodo. Insomma la cultura dell’attività fisica come investimento sulla salute".
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